IMPARARE A VEDERE

C’è sempre questo senso di inadeguatezza latente in me. Mi sento sempre poco preparata, non abbastanza qualificata, indietro con gli aggiornamenti.

A te succede mai?

A me spesso. Allora faccio corsi online, leggo, provo a tenermi al passo. Cosa che ho scoperto essere alquanto difficile, quasi impossibile. E alla fine sai che c’è? Va bene così.

Perché una cosa importante l’ho imparata in questi anni. Che la formazione conta, tutta. E nel dire tutta intendo che non importa quanti libri hai letto, corsi hai fatto, test hai superato, se il tuo cervello non riesce a vedere certe cose.

Ecco, per fare il mio lavoro (e molti altri), ci vuole un animo curioso, aperto, con tanta voglia di scoprire cose nuove ogni giorno. E tanta capacità di VEDERE.

LA MIA ESPERIENZA

Io amo i concerti, ogni volta che posso mi ci lancio.  Mi piace stare in mezzo, dove c’è il casino, dove c’è la gente. Vedere tutta l’energia che ci mette il gruppo, l’organizzazione, i tecnici, la cura dei dettagli, i particolari. E accorgerti che una semplice asta di un cantante è stata disegnata da uno degli artisti più famosi del secolo scorso, apposta per lui. Cercare informazioni anche su questi argomenti (che all’apparenza non hanno davvero nulla a che vedere con quello che faccio) mi rinfresca, mi dà la possibilità di affrontare le cose guardandole da un’altra prospettiva. Mi fa capire che bisogna sì essere preparati, ma è più importante tenere gli occhi aperti e la mente libera.

Il consiglio che mi sento di darti quindi è: ok studiare, informarsi e formarsi. Ma a volte è buona cosa fermarsi e guardarsi intorno, scoprire i dettagli, le connessioni.

 

pic: Jonathan Davis at Mayhem Festival

 

 

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